martedì 11 gennaio 2011

APPELLO: NOI CON LA FIOM

Lo scorso dicembre veniva firmato a Torino l’accordo su Mirafiori tra la FIAT e alcuni sindacati (CISL, UIL, UGL, FISMIC). La FIOM, il sindacato più rappresentativo tra i lavoratori metalmeccanici, non firmava per i motivi che sono di seguito presentati nell’appello. Nei giorni seguenti all’intesa si è dispiegato un attacco pesantissimo alla FIOM ad opera dei principali mezzi di informazione e degli opinion makers che vanno oggi per la maggiore. Lo scopo era evidente: isolare la FIOM, descrivendola a volte come il sindacato degli estremisti, altre volte come quello dei conservatori, ed esercitare una ulteriore pressione sui lavoratori e le lavoratrici che giovedì e venerdì saranno chiamati ad esprimersi in un referendum farsa.

Nei giorni successivi all’accordo, come firmatari/e dell’appello sotto riportato, abbiamo avvertito l’esigenza di esprimere pubblicamente il nostro sostegno alla FIOM e alla sua lotta per contrastare i contenuti di un accordo che rischia di essere assunto a nuovo modello per le relazioni industriali in tutto il paese. L’instaurazione di un regime autoritario nei luoghi di lavoro sarebbe un passo indietro gravissimo per la democrazia italiana, una democrazia già sottoposta da anni al processo di logoramento che è sotto gli occhi di tutti. Proprio perché consapevoli di questo significato più generale dell’accordo di Mirafiori, auspichiamo che le pagine dei giornali locali diano il dovuto risalto al nostro appello a sostegno delle ragioni della FIOM, le ragioni che sono alla base dello sciopero dei metalmeccanici del prossimo 28 gennaio.


Il testo dell’appello

L’accordo di Mirafiori, sul quale a metà gennaio le lavoratrici e i lavoratori FIAT saranno chiamati a pronunciarsi in un referendum palesemente illegittimo, rappresenta un attacco alla democrazia e ai diritti sindacali senza precedenti nella storia dell’Italia repubblicana. Al peggioramento pesantissimo delle condizioni di lavoro in esso contenuto si accompagna un dispositivo lesivo del diritto di sciopero: non ci si potrà opporre ad una subordinazione totale del lavoro al comando unilaterale dell’azienda, pena i provvedimenti disciplinari che scatteranno nei confronti di quanti, organizzazioni sindacali e singoli lavoratori, ardiranno promuovere azioni di lotta. Il diktat di Marchionne distrugge in un colpo solo il contratto collettivo nazionale di lavoro a favore di un modello basato su sindacati e contratti aziendali, cancella il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad eleggere liberamente le loro rappresentanze, toglie ogni diritto e ogni agibilità sindacale alle organizzazioni che non saranno legittimate dalla controparte, riconoscendo solo quelle che si dimostreranno servili agli interessi supremi dell’impresa. Non era mai successo che un accordo firmato solo da CISL e UIL servisse anche ad escludere un altro sindacato, nel caso specifico la FIOM che pure resta l’organizzazione con più iscritti tra i metalmeccanici. Quanto successo prima a Pomigliano e poi a Mirafiori è il ridisegno autoritario dell’intero sistema delle relazioni sociali, eversivo tanto di singoli diritti costituzionali, quanto del ruolo che la Costituzione assegna ai diritti del lavoro, alla democrazia e al carattere progressivo del conflitto sociale. Il modello Marchionne non riguarda però solamente gli stabilimenti FIAT, esso investirà i luoghi di lavoro di tutta Italia e quindi anche quelli della nostra provincia. Come ha affermato il ministro Sacconi si tratta di un accordo che “può fare scuola” e che qualunque impresa è invitata ad imitare.


Per le ragioni illustrate nell’appello si invitano tutti i cittadini della nostra provincia ad appoggiare la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla FIOM, e a dare il massimo sostegno allo sciopero indetto dalla FIOM per venerdì 28 gennaio e alle iniziative che verranno prese per illustrare alla cittadinanza le ragioni del sindacato dei metalmeccanici”.

I firmatari dell’appello

Come si può vedere scorrendo l’elenco dei firmatari/e si tratta di cittadini/e attivi nel movimento sindacale, nell’associazionismo e nella politica della nostra provincia. Una parte è rappresentata da delegati/e e attivisti sindacali della CGIL, un’altra da esponenti di associazioni che operano in campo culturale (l’ARCI, il centro Rigoberta Menchù, il circolo culturale autogestito Il Forno), nell’ambito delle problematiche ambientali (il Comitato acqua pubblica, l’Intergruppo acque provincia di Sondrio) e della pace (l’Agenzia per la pace, Emergency). Significativa anche l’adesione di alcune figure di rilievo di partiti (Federazione della sinistra, PD, PRC, SEL) e di movimenti politici (Popolo Viola) della sinistra e di alcuni amministratori.


  1. Aquilini Romano, gruppo Emergency

  2. Argirò Renata, RSU Asl

  3. Bera Dorina, RSU CGIL istituto comprensivo Ponte

  4. Bertelli Marina, Popolo Viola Sondrio

  5. Bettolatti Luciana, centro Rigoberta Menchù

  6. Bondio Fabrizio, circolo culturale autogestito Il Forno

  7. Camera Rocco, dir. prov. FLC

  8. Catelotti Silvana, consigliere comunale Berbenno

  9. Catonini Pantaleone, consigliere comunale Sondrio

  10. Cattelini Cinzia, consigliere comunale Sondrio

  11. Cocuzza Nando, dir. prov. FLC

  12. Consonni Giovanna, dir. prov. SEL

  13. Copes Nicola, segreteria Rifondazione Comunista- FdS

  14. Cossi Antonello, dir. prov. FILCTEM

  15. Curti Giovanni, consigliere comunale Grosio

  16. Del Curto Elisabetta, presidente dir. prov. FLC

  17. Del Curto Simone, consigliere comunale Sondrio, presidente Agenzia per la Pace

  18. Di Franco Francesco, dir. prov. SEL

  19. Doria Marco, presidente ARCI Sondrio

  20. Dotti Felice, circolo culturale autogestito Il Forno

  21. Fanoni Bruno, dir. prov. FICTEM

  22. Farina Piero, Intergruppo acque provincia Sondrio

  23. Fistolera Anna, RSU scuola

  24. Friuli Cosimo, dir. prov. FIOM

  25. Gemmi Maurizio, RSU comune di Sondrio

  26. Genini Massimo, dir. prov. FIOM

  27. Ghidoni Greta, dir. prov. FLC; dir. prov. Camera del Lavoro

  28. Giacomelli Fausto, RSU A2A, dir. prov. Camera del Lavoro

  29. Gianasso Franco, collegio dei revisori Camera del Lavoro

  30. Gianoncelli Marco, RSU Rigamonti, dir. prov. FLAI CGIL

  31. Giumelli Guglielmo, sociologo

  32. Gugiatti Attilio, coordinamento Federazione della Sinistra

  33. Gugiatti Marianna, gruppo di acquisto solidale

  34. La Vecchia Salvatore, RSU CGIL, dir. prov. FLC

  35. Libera Massimo, segretario prov. Rifondazione Comunista- FdS

  36. Mansueti Giovanni, dir. prov. FILCTEM

  37. Marini Francesco, Popolo Viola Sondrio

  38. Martelli Giancarlo, dir. prov. SPI CGIL

  39. Martelli Monica, RSU comune di Grosotto

  40. Mazzuchelli Patrizio, Associazione Li Beli Miri

  41. Moroni Agnese, gruppo di acquisto solidale

  42. Nedrotti Stefano, dir. prov. FIOM

  43. Paindelli Luca, coordinamento Federazione della sinistra

  44. Paltrinieri Luciano, segreteria Rifondazione Comunista- FdS

  45. Panighetti Fabio, segretario RSU AOVV, dir. prov. Camera del Lavoro

  46. Pasetti Maurizia, Auser Morbegno

  47. Pattarin Piergiuseppe, dir. prov. Camera del Lavoro

  48. Pera Ermanno, dir. prov. FLAI CGIL

  49. Perego Emanuele, collegio dei revisori FIOM

  50. Piuselli Rosanna, Comitato acqua pubblica

  51. Polinelli Edi, Associazione Li Beli Miri

  52. Protto Claudio, Intergruppo acque provincia Sondrio

  53. Rabbiosi Franco, Comitato acqua pubblica

  54. Recupero Mimmo, dir. prov. FLC CGIL

  55. Rigamonti Laura, RSU AOVV, dir. prov. Camera del Lavoro

  56. Rizzi Paolo, responsabile prov. Giovani Comunisti

  57. Romeri Alba, circolo culturale autogestito Il Forno

  58. Romeri Paolo, coord. prov. SEL

  59. Ruina Carlo, assessore comune di Sondrio

  60. Salacrist Marina, dir. prov. FLC

  61. Sandro Alberto, delegato FIOM; dir. prov. Camera del Lavoro

  62. Sanna Pietrina, RSU INPS, dir. prov. Funzione Pubblica CGIL

  63. Serina Stefania, RSU AOVV, dir. prov. Camera del Lavoro

  64. Sertori Egidio, dir. prov. FILT

  65. Servile Vincenzo, dir. prov. FLC; collegio dei revisori Camera del Lavoro

  66. Simonini Edi, Popolo Viola Sondrio

  67. Simonini Martina, consigliere provinciale PD

  68. Songini Roberta, dir. prov. Camera del Lavoro

  69. Stefanelli Piercarlo, comitato di gestione Agenzia per la pace

  70. Tartarini Federico, RSU Imeva, dir. prov. FIOM

  71. Valesini Nora, consigliere comunale Ponte in Valtellina

  72. Vanetti Enrico, dir. prov. SPI


Altre firme pervenute successivamente

Bellomo Francesco, Pollini Federico, Madè Gianluca, Colombera Fausto, Ghezzi Oreste, Beltramini Lidia, Sansi Erveda, Conca Maria Pia, Gianmaria Toffi, Franco Gugiatti, Pezzucchi Gabriele, Salini Riccardo, Della Bosca Andrea, Pizzini Antonella, Pizzini Stefania, Porta Lina, Erini Lorenzo